domenica 15 febbraio 2015

Piove sul bagnato

Salve in questo nuovo pezzo andremo ad esaminare i problemi connessi tra urbanizzazione e pioggia, sarà una breve serie di post che pubblicherò di settimana in settimana. Ma come è giusto che sia iniziamo dall’inizio.

Cosa accade cementificando a sproposito una vasta zona di terreno?

L’urbanizzazione provoca alterazioni rilevanti di tipo qualitativo e quantitativo:
1- si riduce l’apporto di acqua alle falde sotterranee
2-aumentano i deflussi superficiali
3-peggiora la qualità delle acque 
Tranquilli ora spiego meglio passo passo.
#1 Pensiamo che piova in un certo tempo t, un certo volume di pioggia, mettiamo 100 ml; il ciclo idrogeologico dice che parte di quel volume si infiltra nel terreno (partecipando al deflusso sotterraneo), parte evapora e parte partecipa al deflusso superficiale (se l’intensità di pioggia è superiore all’intensità d’infiltrazione istantanea). Ora la ripartizione del nostro volume di pioggia è:
-40% per evapotraspirazione
-50% per deflussi sotterranei
-10% per scorrimento superficiale.
questo nel caso di area non cementificata, cioè in campagna.
Nel caso di area fortemente urbanizzata si ha:
-25% evapotraspirazione
-45% deflussi in fognatura
-30% infiltrazione
Come si vede la percentuale che va in fognatura è elevatissima e se la fognatura non funzionasse correttamente avremo il 45% del volume d’acqua caduto per strada. Tipo così:

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Indubbiamente ci sono fattori positivi come il nuovo sport che si vede in questo video:


Però concorderete con me la situazione non è accettabile.

Noto che il pezzo sta venendo eccessivamente lungo e quindi descriverò gli altri punti mercoledì per farmi perdonare la mancanza di sabato scorso.
Alla prossima gente

domenica 1 febbraio 2015

ok google!

 E oggi siam qui per parlare di “ok google”, una funzione che permette di usare google now, l’assistente vocale di google, che semplifica la vita moltissimo.
Ma cosa si può fare con quest’app?
Intanto dovete accedere all ‘app di Google 
Poi pronuncia “ok google” oppure clicca l’icona del microfono.
E ora ci divertiamo: cosa si può fare?:
1-Impostiamo la sveglia. Pronunciate ” imposta una sveglia alle 7” oppure "svegliami alle 7”
2-Imposta promemoria: “Ricordami di chiamare Gerardo alle 18” o ”Ricordami di comprare i fiori alla mia ragazza stressante”
3-Creazione evento calendario : “Crea un evento calendario. Gelato ai coltelli con Tommy” 
4-Comunicazione con i familiari: dovete permettere a Google di entrare nella vostra rubrica.
   4.1-Chiamata ad un amico:“chiama Massi” 
   4.2-Invia un SMS:“Manda un messaggio a Giorgio per dirgli dove sei?” 
 
5-Cercare Indicazioni:”Indicazioni per Posta” oppure ” Cerca pizzerie nelle  vicinanze” (in un intorno di 3Km)
6-Varie:
6.1 Ora:” Che ore sono a Singapore”?
6.2 Traduzione di parole o frasi: “Traduci magnifico in polacco”
6.3 Definizione: “Che vuol dire Blog”?
6.4 Meteo: “Domani Piove?” oppure “tempo per domani”.
6.5 Aprire app: “Apri hangout”
Come vedete le impostazioni sono moltissime. Se volete evitare di dover pigiare l’app di Google dovete istallare quest’altra app, sempre gratuita:
 Avvio applicazioni Now e basta che dite ok google e lui parte.

NB. è necessaria una connessione a internet, più veloce sarà migliore sarà il risultato.

Esiste anche per Iphone ma se volete maggiori info, non li troverete in questo blog.

domenica 25 gennaio 2015

La vite d'Archimede e il microidroelettrico

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Cosa c'entra Archimede col micro-idroelettrico? Bè ultimamente sta avanzando sempre più la tecnica del micro-idroelettrico: piccoli impianti che generano energia sfruttando dislivelli senza la necessità di alcuna diga di sbarramento. Vantaggi evidenti del micro-idroelettrico sono il basso impatto ambientale e la possibilità di poter esser usato in maniera privata; proprio come i pannelli solari e possibile vendere all'azienda distributrice il surplus d'energia. Ma non sono qui per parlarvi del micro-idroelettrico, di questo ho già parlato qui . Oggi vi voglio parlare di un impianto micro-idroelettrico particolare: La vite D'Archimede.
La vite d'Archimede è un manufatto usato fin dall'antichità come pompa idraulica cioè come mezzo per portare l'acqua da un livello più basso ad un livello più alto sfruttando energia.
La vite idraulica funziona con un principio inverso. La forza di gravità fa muovere verso il basso l'acqua che esercita un momento torcente sull'albero di trasmissione (in poche parole lo fa ruotare); all'albero è collegato un generatore che trasforma quindi l'energia in energia elettrica.
Vantaggio di tale manufatto è che è in grado di coprire dislivelli limitati che non possono esser sfruttati dalle classiche turbine idroelettriche.
Gli ambiti d'applicazione sono quelli ad acqua fluente, cioè quelli che  non richiedono invaso, ma  le più classiche realizzazioni sono:
  • Canali d'irrigazione
  • Salti d'acqua limitati
  • Torrenti
  • Scarico dell'acqua pulita negli impianti di depurazione
  • Mulini in sostituzione della ruota. Tale soluzione è vantaggiosa in quanto permette lo sfruttamento di edifici storici.

E con questo è tutto.
Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima!

Le immagini sono state prese da:
http://www.epsenergia.it/img/schema-coclea-idraulica.png

domenica 18 gennaio 2015

Il micro-idroelettrico cos'è?

Uno del più grandi problema dell'idroelettrico è l'impatto ambientale non indifferente: impatto visivo, interruzione del trasporto di sedimenti, interruzione dei corridoi biologici e più in generale la modifica dell'ecosistema.
Bisogna inoltre considerare che per creare un lago artificiale sono necessarie condizioni morfologiche particolari: un terreno con conducibilità idraulica bassa, una zona a monte ampia e con pendii ripidi seguita da una strizione in cui metto la diga; di zone con una conformazione del genere ce ne sono poche e nei paesi più avanzati ormai sono state completamente sfruttate.
Esiste una nuova tecnologia che sfrutta l'energia di piccoli dislivelli d'acqua non solo in corsi d'acqua naturali ma anche in condotte artificiali come gli acquedotti: il micro-idroelettrico.






Il micro-idroelettrico in sostanza è una piccola centrale idroelettrica con una turbina che, mossa dall'energia dell'acqua, permette il movimento di un generatore e la trasformazione dell'energia dell'acqua in energia elettrica.

Punto forte di questa tecnologia sono i "requisiti consigliati" (perdonate il termine). Basta infatti disporre di un corso d'acqua con una portata mediamente costante e un certo salto idraulico; nel caso di uso in acquedotto basterà avere un certo dislivello piezometrico cioè conoscere quanta pressione dobbiamo dissipare.

Il funzionamento del sistema è semplicissimo, e ciò permette un uso "privato":
Il flusso d'acqua scende, mettendo in rotazione la turbina e producendo energia meccanica che fa girare un generatore che la trasforma in energia elettrica.

Il tipo di turbine maggiormente utilizzato sono:

Turbina banki:


Funzionamento: l'acqua, guidata dall'iniettore, entra tra le pale, percorre trasversalmente e quindi si scarica attraversando di nuovo le pale dalla parte opposta. Questo sistema fa si che le pale siano percorse dall'acqua in entrambi i sensi, facilitando la rimozione di corpi estranei. Quando le pale vengono investite dal flusso idrico, il rotore entra in rotazione e l'albero centrale trasmette l'energia meccanica così prodotta al generatore di corrente elettrica ad esso collegato. Sebbene tale macchina ha un rendimento minore delle turbine tradizionali è adatto al micro-idroelettrico in quanto è facile da montare.








Turbina Turgo:


il funzionamento è analogo alla Pelton ma è utilizzata per situazioni di notevoli variazione di afflussi d'acqua e in presenza di torbide.



Vantaggi di tali sistemi, oltre ai benefici ambientali ed allo sfruttamento di energie pulite, che interessano a pochi sono in termini monetari infatti vendendo il surplus d'energia elettrica al fornitore potrete ricavare un guadagno.
Il costo in termini monetari non è elevato circa 1.000-3.000 €/KW, di cui il 50% in opere civili; ergo in 7-10 anni riuscite a rientrare dell'investimento.
Tale sistema è utilissimo per le utenze isolate (aree montane, fattorie e tutte quelle zone non servite dalla rete) ed inoltre sono utili nel recupero energetico dei sistemi che richiedono la necessita di sistemi dissipativi per controllo o regolazione di portate: anziché metter una valvola per dissipare l'energia di pressione inserisce si inserisce una turbina e si ottiene anche energia elettrica.

Tale sistema non dovrebbe far alimentare gli ambientalisti in quanto l'impatto ambientale è praticamente inesistente, nessun rumore, nessun interruzione rispetto al trasporto solido...insomma una soluzione ideale.



Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima.


Le immagini sono state prese da:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5e/Turgo_turbine.png
http://www.casasoleil.it/energieRinnovabili/images/microidro/turbina_Banki.jpg
http://smarter-city.liquida.it/wp-content/uploads/2010/08/vortice.jpg

domenica 21 dicembre 2014

Sampei e i passaggi per pesci

Vi ricordate di Sampei? Era un ragazzo pescatore che andava in giro per il Giappone, imparando varie tecniche di pesca, per diventare il miglior pescatore del mondo.
Tra le varie puntate una riguardava un problema importante per le dighe: l'interruzione dei corridoi biologici per pesci.

Alcune specie di pesci migrano stagionalmente da valle verso monte dei fiumi, non per respirare aria pulita ma per riprodursi.
Con l'introduzione di uno sbarramento abbiamo l'introduzione di questi "corridoi", quindi i pesci non si riproducono, l'ecosistema si impoverisce e il mondo diventa peggiore.
Ricordo che Sampei, assieme ad un pescatore che abitava in quelle zone, si opponeva strenuamente alla costruzione della diga anche con azioni sovversive, non con bombe carta come i NOTAV, ma con bastoni e cazzotti.
Il problema del nostro beniamino è risolvibile con la costruzioni di manufatti capaci di ristabilire i corridoi biologici: i passaggi per pesci.

Ora queste opere posson esser fatte da veri e propri manufatti in cemento, o esser più "green" con un impatto ambientale minore.
Tra i primi troviamo:
  • i sistemi step and pool, dove abbiamo salti di qualche centimetro e vasche dove i pesci possono riposare; la connessione tra le vasche successive posson esser realizzate anche aperture verticali;

  • i sistemi con scale Denil  con delle quinte che non fan altro che rallentare la corrente;

Tra i due sistemi è migliore il primo, soprattutto nella configurazione con fessura completamente verticale, in tal modo anche la fauna che vive nel fondale posson risalire, inoltre le vasche garantiscono un luogo dove il pesce può riposare dopo il passaggio di uno step.

Il secondo sistema ha un minor impatto in quanto si utilizzano massi, e di massi son pieni i fiumi.
A tal proposito possiamo realizzare:
  • realizzare sistemi step and pool con i massi

  • realizzare una gettata in massi in modo da rallentare la corrente, ma facendo attenzione che in magra rimanga un certo tirante idrico.

Questi sistemi son molto utilizzati quando si deve ridurre il trasporto solido, infatti anziché usare le briglie possiamo utilizzare le rampe in massi.

Si lo so Sampei desidera quello meno "impattante" ma tali sistemi riescono a coprire piccoli dislivelli, al più di 4m, mentre i sistemi in cemento armato arrivano fino a 15m.

Calma, calma non iniziate a prender i cartelli per protestare e creare una manifestazione NODIGHECONALTEZZA>15m; esiste la soluzione anche per questo problema, anzi ne esistono due.
  1. Creare un nuovo corridoio, cioè un nuovo corso d'acqua che bypassi lo sbarramento, questo porta ovvi vantaggi all'ambiente, ma non sempre è realizzabile;







  2. Un ascensore; si un  sistema meccanico che raccolga i pesci e li porti in cima allo sbarramento; tale sistema è scomodo perché richiede una certa manutenzione ed inoltre è molto costoso.

Come avete visto il problema messo in luce da Sampei è stato risolto; non attaccate sempre, i progettisti e qualunque manufatto, esponete i problemi con calma, senza gettare bombe carta; del resto Sampei sarà utile per capire rispetto quale specie andrà dimensionata l'opera.


Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima.
le immagini son state prese dai sueguenti link: 
http://www.animeclick.it/prove/serie/Sampei/Sampei4.jpg
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/94/Bonneville_Ladder.jpg/300px-Bonneville_Ladder.jpg
http://www.gallowayfisheriestrust.org/fisheries-trust-scotland/photo-weir.jpg
http://www.seas.virginia.edu/research/curran/images/SPDefinitionDiagram_001.jpg
http://cw-environment.usace.army.mil/restore/fishpassage/images/natureelevator1.jpg
http://cw-environment.usace.army.mil/restore/fishpassage/images/naturefish3.jpg



mercoledì 17 dicembre 2014

Quando vibri su una sedia potrebbe esser un terremoto

E anche oggi una nuova collaborazione, questa volta da Andrea, che ci racconterà dei terremoti; tutti ne parlano ma a volte senza sapere le boiate che si dicono.
Allora mettetevi comodi e godetevi la scenetta che si svolge nel solito bar.


Il terremoto


Vi ricordate i due personaggi che al bar parlavano di dissesto idrogeologico ? Bene, i nostri due amici se ne stanno ancora una volta al bancone del bar davanti a un caffè quando il personaggio Nicola   (questa volta credendo di fare bella figura di fronte all’amico ) esordisce con :
”Hai letto il giornale stamattina? Terremoto del quarto grado della scala Richter! Un vero disastro ! Ho sentito che in Giappone riescono a prevederli i terremoti altro che qui in Italia !!!”
Il  personaggio A divertito dalle parole dell’amico , con una calma e una compostezza degna del miglior Phileas Fogg (il “ gentleman” protagonista del libro il Giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne ) lo invita a sedersi per quattro chiacchere...

Nicola:” Che c’è? Che ho detto di strano , hai fatto una faccia ! ”

Giulio: “ Vedi,  il termine “scala Richter”  è di per se inappropriato perché la magnitudo (dal latino classico magnitudo ossia "grandezza") è un numero reale risultato di una misura e non una quantità ordinale! In particolare la Magnitudo Richter è data dal log10 del rapporto tra l’ampiezza massima A dell’oscillazione (in micrometri) misurata su un sismometro particolare e l’ampiezza A0 prodotta da un terremoto di riferimento (per il quale M=0, ovvero produce a 100 km di distanza dalla sorgente un’ampiezza pari a 1 micrometro).  La magnitudo non ha dunque a priori limiti superiori o inferiori , tanto da essere possibili persino magnitudo negative. “

Nicola: “ Quindi non ha senso nemmeno parlare di scala Mercalli? ”

Giulio: “ Assolutamente SI invece ! Giuseppe Mercalli (Milano, 21 maggio 1850 – Napoli, 18 marzo 1914) si occupò insieme ad altri personaggi meno conosciuti, di classificare i terremoti in maniera qualitativa e in particolare studiandone gli effetti sull’ambiente naturale : il parametro fondamentale di questo tipo di studio è l’INTENSITA’ MACROSISMICA.
Essendo questa una analisi qualitativa ( al contrario di quella quantitativa di Richter) è lecito suddividere gli “effetti” del sisma in classi in base a come il terremoto viene avvertito dalla popolazione( valori più bassi della scala) oppure in funzione dei danni strutturali agli edifici (valori più alti)

Un terremoto a cui viene attribuito in maniera univoca un valore di magnitudo sarà perciò caratterizzato da diverse stime di intensità, una per ogni località che ha risentito il terremoto! “


Lasciamo per  i nostri amici a bere il caffè prima che si freddi; hanno ancora molto da dirsi per esempio cos’è un terremoto, e presto torneremo ad ascoltare le loro chiacchere....

A presto Andrea



le immagini sono state prese da:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0f/Kinemetrics_seismograph.jpg
http://cultura.biografieonline.it/wp-content/uploads/2013/02/Mercalli.jpg
https://ingvterremoti.files.wordpress.com/2014/12/copertina-polla.jpg?w=604&h=182
http://www.civildefence.govt.nz/assets/Uploads/images/rail-damage.jpg




domenica 14 dicembre 2014

Latex per tutti; tranquilli non è un porno

Ciao a tutti. Oggi non vi parlerò di roba pesante, ma di un programma per la scrittura: Latex.
Tutti conoscete il programmo di scrittura di office, word, o il suo gemello freeware open-office, ma latex è diverso.
I primi due son basati su un concetto: What you See Is What You Get, ‘ciò che vedi è ciò che ottieni’:
quello che vedete sul monitor è esattamente quello che ottenete stampando la pagina; Latex invece si basa sul concetto: What you See Is What You Mean, ‘ciò che vedi è ciò che vuoi dire’ ergo ciò che vedete sul monitor è un codice che immettete: potete dunque concentrarvi MAGGIORMENTE su ciò che scrivete e non sull'aspetto che avrà il documento, a quello ci pensa latex.

Questo programma non è nato per "fare le cose belle",nonostante i layout siano tipograficamente corretti; l'autore [Donald Ervin Knuth, docente matematica e di informatica all’Università
di Stanford, cominciò a lavorare a TEX nel 1977, principalmente allo scopo di disporre di uno strumento per la composizione di formule matematiche visto che i suoi libri venivano composti, volume dopo volume, sempre peggio a causa della caduta di professionalità dei compositori presso le case editrici di testi scientifici. All’epoca, inoltre, gli autori dovevano scrivere tutto il ‘manoscritto’
con la macchina da scrivere, in maniera estremamente laboriosa, e sia i grafici sia molti simboli dovevano essere aggiunti a mano alla fine].

Perdonate se mi dilungo riguardo la storia del programma arrivo al punto importante: perchè è importante, secondo me scrivere con Latex.

Avete mai provato a scrivere le formule con word? Un inferno; soprattutto se ci sono un mucchio di apici e pedici o radici. Ecco con Latex è tutto più semplice, basta digitare il codice e tutto è fatto; ad esempio, se volessi scrivere radice quadrata di due basta scrivere, dopo aver citato nel preambolo l'opportuno pacchetto di matematica, \[\sqrt(2)\] e basta!
Altro grosso vantaggio di Latex è che non vi dovete occupare del layout; il programma fa tutto da se basta dire cosa si sta scrivendo (report , book ecc...), inoltre son presenti numerosissimi siti in cui reperire layout realizzati in maniera professionale. (write latex)

Note:

1-Latex è nato per scrivere testi scientifici, ma non solo esistono layout appositi per scrivere poesie,       giornali, riviste ecc..
2-Se risulta troppo complicata qualche cosa, esempio costruzione di tabelle, ci sarà un programmino     di sicuro per render tutto più semplice; ad esempio per importare le tabelle da excell c'è un plug-in     di  excell to latex
3-i margini di latex son impostati in modo da metter note ai lati; per restringere i margini inserite nel      preambolo il pacchetto \usepackage{vmargins}
articolo su vmargin
4- Latex può realizzare anche presentazioni; ma a me non piacciono molto
5-Se avete qualche problema basta cercare su google o sui manuali, sicuramente qualche articolo vi dirà cosa fare, in alternativa c'è il forum della GUIT

Ed infine i manuali.

Esistono un infinità di manuali quelli che ho letto io sono qui:
L'arte di scrivere con Latex
Latex per l'impazinte che è una breve guida per iniziare
Latex facile
Latex base

Adesso andate e scrivete.

Un cordiale saluto da Michael, alla prossima!


Le immagini sono state prese da:
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNsY6pN3sprIE_FiW_RKLRqoWbQnxwMRB-Xz9RmA9PSsK1V743aCuxTVf6wsu_ACxBMBdQj9FaQ6JSB6GwgUgehF4A-w2K08wFvyfQ57aiIez_kxhvKVjL1loXIiG1J_sFHZr-bEzjOmE/s1600/Latex.jpg
http://www.forkable.eu/memo/var/includes/2011/CTAN_lion_drawing_by_Duane_Bibby.gif
http://home.ustc.edu.cn/~zhouli35/homepage/images/latex.jpg
http://i.stack.imgur.com/NhQq8.png