Il 17 Aprile, come ben sapere dai social si terrà un referendum, ma ben pochi hanno capito cosa di va a votare, sanno soltanto che voteranno SI all'abrogazione di qualche legge, i peggiori pensano che con il si vengano eliminate tutte le trivelle nel mediterraneo (brutte, sporche cattive e son sicuro che chi ci lavora lì tifa la squadra avversaria di calcio vostra).
In un precedente post (Clicca il link per vedere il post, leggerlo ti farà bene) consigliavo, prima di condividere qualunque cosa su facebook o su altri social di googlarlo (Và come sono moderno che scrivo ste parole fighe) per evitare errori; io l'ho fatto per capire cosa andrete a votare ( andrete perchè io sono uno studente fuori sede e prender il treno da Pisa a Trapani è un impresa biblica) e qui i riassumo ciò che ho trovato.
Si vota sulle PROROGHE e non sull'eliminazione delle trivelle!
Le leggi attuali prevedono che le concessioni per l'estrazioni di petrolio o gas abbiano una durata di trent'anni prorogabili per altri dieci e poi altri cinque anni e in un comma successivo si evidenzia che si può prorogare fino al termine di vita del giacimento.
Attraverso il SI si va a cancellare la parte della legge che dice fino al termine di vita del giacimento.
INOLTRE
Questa legge, e quindi anche il referendum, male per le costruzioni distanti meno di 12 miglia dalla costa( circa 22km), quelle off-shore (distanza maggiore di 12 miglia) non sono interessate.
Va sottolineato inoltre che non possono esser più fatte nuove trivellazioni( in mare ) entro le 12 miglia.
Ergo il referendum vale SOLO per quelle già esistenti.
QUINDI
Con la vittoria del SI si impedirà lo sfruttamento del giacimento fino al termine di vita del giacimento, ma SOLO se la trivella è ad una distanza inferiore alle 12 miglia, per meglio capire facciamo un esempio.
Immaginiamo di avere una trivella costruita negli anni '70.
Negli anni 2000 è scaduta la concessione e ho rinnovato per ulteriori 10 anni e nel 2010 per altri 5.
Se passa il NO posso chiedere una concessione fintanto che il giacimento ha vita, se passa il SI no e l'estrazione finisce.
Qualcuno favorevole al SI pubblica post fuorvianti facendo capire che col referendum vengono eliminate tutte le trivelle e che quest'ultime vanno a causare danni al turismo.
La risposta corretta alla domanda "Le trivelle causano danno al turismo"? la risposta corretta è DIPENDE DAL TIPO DI TURISMO, infatti se come dicono i NO-TRIV la risposta è si, non si spiega perchè l' Emilia-Romagna , che ha la quantità maggiore di trivelle non off-shore, sia una meta turistica ambita.
Ma senza ombra di dubbio una trivella modifica il paesaggio di una zona ed ovviamente, se la zona è una zona che aspira ad un turismo basato sulle bellezze naturali, la trivella avrà un influenza negativa.
Ma allora io mi domando e chiedo com'è che esistono i NO TRIV e non esistono i NOCASEABUSIVELUNGOLECOSTECHENONSOLODETURPANOILPAESAGGIOMAPOSSONOFAVORIREPROCESSIEROSIVILUNGOLECOSTE, forse perchè troppo lungo?
COMUNQUE se vi state chiedendo cosa voterei se potessi io voterei SI , ma non per i motivi dei NO TRIV ma perchè attraverso il rinnovo delle concessioni si spinge l'estrattore a migliorarsi in tecnologia e sicurezza.
Spero di esser stato chiaro, per si e per no allego due articoli:
Articolo del post
Articolo di agoravox
E voi cosa ne pensate?
Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima
mercoledì 16 marzo 2016
domenica 4 ottobre 2015
Meglio non crescere mai
Qualche settimana fa a Pisa c'è stata la Notte dei Ricercatori; un evento in cui l'Università apre le sue porte e mostra le varie attività svolte per metter in contatto i professionisti della ricerca ed i cittadini diffondendo la cultura scientifica.
Con enorme piacere Pisa era piena di eventi che comprendevano esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate , conferenze, seminari divulgativi e spettacoli; in poche parole un paese dei balocchi per i curiosi.
La cosa fantastica era vedere la folla di curiosi informarsi per le nuove tecnologie e lo stupore dei bambini.
Tuttavia un bel pò di persone rimaneva completamente disinteressata ai vari stand ed alle dimostrazioni pratiche. Ci sono rimasto malissimo.
Qualcuno, che capisce le persone meglio di me, mi ha detto che "a non tutti interessano ste cose".
Questa frase mi ha aperto gli occhi e non capisco perché non riuscivano a stupirsi delle varie attività della Notte dei ricercatori; Alcuni forse sono disinteressati perché non riescono a capire alcuni tipi di ricerche, tipo quella sul grafene, anche se non capisco perché non si avvicinino neppure per informarsi su cosa sia il grafene, ma non capisco il mancato stupore verso un robot alto 1.85m che cammina e riesce a ruotare delle valvole!
Forse hanno dimenticato, non riescono più a stupirsi, avevo letto un articolo che diceva che invecchiano si perde la curiosità, forse è questo il motivo.
Fortunatamente non è capitato a me nè a tante altre persone che conosco e vi assicuro che non è questione di studi o del tipo di lavoro.
Forse la questione è di come si cresce o con cosa si cresce, allora guardando lo stupore dei bambini spero che lo stupore rimanga per almeno altri settant'anni perchè secondo me una vita senza curiosità non ha senso.
Con enorme piacere Pisa era piena di eventi che comprendevano esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate , conferenze, seminari divulgativi e spettacoli; in poche parole un paese dei balocchi per i curiosi.
La cosa fantastica era vedere la folla di curiosi informarsi per le nuove tecnologie e lo stupore dei bambini.
Tuttavia un bel pò di persone rimaneva completamente disinteressata ai vari stand ed alle dimostrazioni pratiche. Ci sono rimasto malissimo.
Qualcuno, che capisce le persone meglio di me, mi ha detto che "a non tutti interessano ste cose".
Questa frase mi ha aperto gli occhi e non capisco perché non riuscivano a stupirsi delle varie attività della Notte dei ricercatori; Alcuni forse sono disinteressati perché non riescono a capire alcuni tipi di ricerche, tipo quella sul grafene, anche se non capisco perché non si avvicinino neppure per informarsi su cosa sia il grafene, ma non capisco il mancato stupore verso un robot alto 1.85m che cammina e riesce a ruotare delle valvole!
Forse hanno dimenticato, non riescono più a stupirsi, avevo letto un articolo che diceva che invecchiano si perde la curiosità, forse è questo il motivo.
Fortunatamente non è capitato a me nè a tante altre persone che conosco e vi assicuro che non è questione di studi o del tipo di lavoro.
Forse la questione è di come si cresce o con cosa si cresce, allora guardando lo stupore dei bambini spero che lo stupore rimanga per almeno altri settant'anni perchè secondo me una vita senza curiosità non ha senso.
Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima
Ps. Vi consiglio due canali su youtube che trattano di scienza link4universe che tratta di astronomia ed TheScience4Fun
lunedì 28 settembre 2015
Discorso su Miss Italia
Qualche giorno fa, dopo il tifoso del napoli giapponese nella chiesa di san Gennaro (clip da vedere assolutamente perchè è un non sense puro) i social sono stati inondati da post collegati alla gaffe di Miss Italia.
Vi spiego un pò meglio.
Miss Italia è un concorso di bellezza dove viene premiata, di anno in anno, la più bella d'Italia; Claudio Amendola, durante il concorso, non so bene la data perché non mi piace seguire Miss Italia e preferisco impiegare il tempo in altro modo, ha chiesto "In che anno avreste voluto vivere?", una domanda semplicissima cui si poteva rispondere in maniera banale oppure con un discorso originale ; la neo-miss ha risposto:
"Nel '42...tanto io so donna e non avrei fatto la guerra", in basso il video integrale
Il popolo "dell'internet" si è diviso in una serie di gruppi:

Vi spiego un pò meglio.
Miss Italia è un concorso di bellezza dove viene premiata, di anno in anno, la più bella d'Italia; Claudio Amendola, durante il concorso, non so bene la data perché non mi piace seguire Miss Italia e preferisco impiegare il tempo in altro modo, ha chiesto "In che anno avreste voluto vivere?", una domanda semplicissima cui si poteva rispondere in maniera banale oppure con un discorso originale ; la neo-miss ha risposto:
"Nel '42...tanto io so donna e non avrei fatto la guerra", in basso il video integrale
Il popolo "dell'internet" si è diviso in una serie di gruppi:

- Chi sostiene che la concorrente fosse una nostalgica degli anni della guerra, per non dire altro.
- Chi sostiene che l'eletta fosse un ignorante perchè "la guerra l'hanno fatta anche le donne"
- Chi sostiene che la gaffe fosse legata alla timidezza e che la neo miss volesse dire altro
- Chi non gli frega una sega di ciò che accade nel mondo e non si esprime al riguardo (insomma quelli che campano cent'anni)
Io appartengo alla seconda categoria.
La cosa che mi ha fatto scattare la molla e che mi ha spinto a comunicare il mio pensiero al riguardo è la seconda parte della frase "tanto so donna non avrei fatto la guerra".
Se questa frase l'avesse detta un uomo, GIUSTAMENTE, le donne avrebbero alzato le barricate perchè è una frase carica di maschilismo che vede la donna relegata in secondo piano.
Invece, come ben sappiamo tutti, la storia della seconda guerra mondiale è piena di eroine italiane che si son sacrificate, tanto quanto gli uomini, per la causa italiana.(Forse l'aspetto positivo della vicenda è che è stato pubblicato qualche post riguardo queste eroine).
Scrivendo e riflettendo sull'accaduto mi è venuta in mente una questione e cioè: Miss Italia chi dovrebbe essere? Deve avere altre doti, oltre la bella presenza?
No! Miss Italia deve soltanto esser la più bella d'Italia, se poi è anche intelligente, simpatica e che sa metter in piedi dei discorsi è tutto di guadagnato, ma sono optional che non si richiede per la più bella d'Italia. Il concorso di bellezza, a parer mio, mira soltanto a valutare un involucro
Ecco perchè non mi piacciono i concorsi di bellezza, anzi mi danno fastidio, perchè si sminuisce l'ideale di donna.
Secondo me miss Italia dovrebbe essere l'ideale di donna italiano, quello cui le bimbe dovrebbero ambire.
Alla luce di questo pensiero la gaffe della ragazza, e soprattutto il teatrino che ne è venuto fuori, è privo di senso in quanto il concorso attuale prevede la valutazione di un involucro e quindi se parla e non parla non dovrebbe importare al fine di titolo di miss.
Questo post, invece, non è privo di senso perchè mi ha fatto riflettere sul concorso di bellezza e sulle eroine del passato.
E voi cosa pensate riguardo al concorso di Miss Italia?
Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima
(p.s. perdonate eventuali errori di battitura, di grammatica o di punteggiatura, ogni segnalazione sarà ben accettata)
domenica 27 settembre 2015
Analfabetismo funzionale: Il ragazzo non si impegna e spara ca***te
E' da qualche tempo che circolano su vari social la notizia secondo cui la percentuale di analfabeti funzionali italiani è del 47%. Io da bravo ignorante, ma con la voglia di sapere mi sono documentato su questa parolaccia; ora non sono diventato il massimo esperto in materia, e neppure un esperto, ma credo di sapere, adesso, di più di quelli che hanno condiviso semplicemente il link.
L'analfabetismo funzionale è l'incapacità di utilizzare,in modo efficiente, le abilità apprese a scuola (W il metodo scolastico italiano no?).
Entrando più nel dettaglio si distinguono l'alfabetismo funzionale è suddiviso in tre parametri :
Non è una frase di un tizio altezzoso col puzzo sotto al naso ma è una critica alla "bolgia" dei social.
Navigando in rete, soprattutto su Facebook (perchè è il social più utilizzato) si leggono discorsi che una volta restavano chiusi nei bar, e tra "mi piace" e condivisioni succedono "casini".
Non voglio parlare di certo di gruppi neofascisti che guardano con nostalgia gli anni del ventennio, nè delle persone che, grazie anche alla classe politica che si approfitta di questo problema, credono che sia in atto un invasione e che i guai italiani siano causati dagli immigrati irregolari e non dall'incompetente classe politica che non è riuscita a arginare gli effetti della crisi (quello non è analfabetismo funzionale istituzionale ma è vera e propria incompetenza).
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/classificanalfabeti.jpg
Voglio portarvi un esempio di come possa degenerare l'analfabetismo funzionale: #selvaggianonmentire.
Questo hashtag è stato lanciato da dei creatori dei contenuti contro una tecnica di promozione adottata per pubblicizzare un libro scritto da un personaggio famoso nel web.
Il manager, supportato da un opinionista voleva far apparire il suo assistito come un self-made-youtuber quando nella realtà, il personaggio, era stato creato ad hoc per fidelizzare il pubblico giovane e portarlo a vedere un certo programma televisivo condotto dal ragazzo.
Il mondo degli youtuber si è mosso,attraverso l'hastag, contro la politica della poca trasparenza e della presa in giro
Gli analfabeti funzionali, invece, hanno capito "ca**i per mazzi" credendo che l'hastag fosse contro il ragazzo, il risultato è che sono stati scritti post con varie minacce e ai familiari sono state lanciate delle uova.
Ma vi sono migliaia di altri esempi: c'è chi crede nel controllo meteo attraverso le scie chimiche, chi crede a varie teorie complottiste per il controllo del mondo, chi crede ai rettiliani ed alle sirene, ma non voglio dilungarmi negli esempi vorrei proporre una soluzione: imparare ad informarsi.
Per esser adeguatamente informati è necessario utilizzare più fonti attendibili riguardo un argomento. Facebook non è un buon mezzo di informazione bisogna navigare su vari articoli che si trovano facilmente su internet (N.B. Lercio non è un sito di informazione).
L'utilizzo di più fonti riduce il rischio di false informazioni, è una questione di statistica.
E' anche importante non aver alcun pregiudizio sulla fonte, anzi per aver un idea chiara di un argomento di discussione è importante ascoltare "entrambe le campane"la verità sta spesso nel mezzo.
Una volta informati, e soltanto DOPO averlo fatto, potete cliccare mi piace e condividere.
L'analfabetismo funzionale è l'incapacità di utilizzare,in modo efficiente, le abilità apprese a scuola (W il metodo scolastico italiano no?).
Entrando più nel dettaglio si distinguono l'alfabetismo funzionale è suddiviso in tre parametri :
- L'analfabetismo da testi in prosa
- L'alfabetismo da documenti grafici, tabelle ma anche la capacità di fare una domanda di lavoro
- L'alfabetismo da quantità cioè la capacità di far di conto.
Non è una frase di un tizio altezzoso col puzzo sotto al naso ma è una critica alla "bolgia" dei social.
Navigando in rete, soprattutto su Facebook (perchè è il social più utilizzato) si leggono discorsi che una volta restavano chiusi nei bar, e tra "mi piace" e condivisioni succedono "casini".
Non voglio parlare di certo di gruppi neofascisti che guardano con nostalgia gli anni del ventennio, nè delle persone che, grazie anche alla classe politica che si approfitta di questo problema, credono che sia in atto un invasione e che i guai italiani siano causati dagli immigrati irregolari e non dall'incompetente classe politica che non è riuscita a arginare gli effetti della crisi (quello non è analfabetismo funzionale istituzionale ma è vera e propria incompetenza).
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/classificanalfabeti.jpg
Voglio portarvi un esempio di come possa degenerare l'analfabetismo funzionale: #selvaggianonmentire.
Questo hashtag è stato lanciato da dei creatori dei contenuti contro una tecnica di promozione adottata per pubblicizzare un libro scritto da un personaggio famoso nel web.
Il manager, supportato da un opinionista voleva far apparire il suo assistito come un self-made-youtuber quando nella realtà, il personaggio, era stato creato ad hoc per fidelizzare il pubblico giovane e portarlo a vedere un certo programma televisivo condotto dal ragazzo.
Il mondo degli youtuber si è mosso,attraverso l'hastag, contro la politica della poca trasparenza e della presa in giro
Gli analfabeti funzionali, invece, hanno capito "ca**i per mazzi" credendo che l'hastag fosse contro il ragazzo, il risultato è che sono stati scritti post con varie minacce e ai familiari sono state lanciate delle uova.
Ma vi sono migliaia di altri esempi: c'è chi crede nel controllo meteo attraverso le scie chimiche, chi crede a varie teorie complottiste per il controllo del mondo, chi crede ai rettiliani ed alle sirene, ma non voglio dilungarmi negli esempi vorrei proporre una soluzione: imparare ad informarsi.
Per esser adeguatamente informati è necessario utilizzare più fonti attendibili riguardo un argomento. Facebook non è un buon mezzo di informazione bisogna navigare su vari articoli che si trovano facilmente su internet (N.B. Lercio non è un sito di informazione).
L'utilizzo di più fonti riduce il rischio di false informazioni, è una questione di statistica.
E' anche importante non aver alcun pregiudizio sulla fonte, anzi per aver un idea chiara di un argomento di discussione è importante ascoltare "entrambe le campane"la verità sta spesso nel mezzo.
Una volta informati, e soltanto DOPO averlo fatto, potete cliccare mi piace e condividere.
Un cordiale saluto dal vostro Michael, alla prossima.
(p.s. perdonate eventuali errori di battitura, di grammatica o di punteggiatura, ogni segnalazione sarà ben accettata)
Le immagini sono state prese da:
https://mauropresini.files.wordpress.com/2013/09/analfabetismo_funzionale.jpg
https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale
venerdì 19 giugno 2015
Abbiamo problemi qui sulla terra e noi investiamo nello spazio
Sta mattina, ebbene si anche di domenica mattina mi alzo, ho aperto facebook e come al solito ascoltando le notizie del tg mi sono messo a gironzolare su facebook ed in particolare sui giornali che pubblicano notizie acchiappa click, vecchi birbanti. Mi ha attirato la notizia che trattava di astrosamantha, non tanto la notizia in se quanto i tristi commenti dei “non curiosi”.
Il primo commento diceva “ Fra un po a questa la fanno santa ma cosa ha fatto di eroico”. Ed ha ragione dubito che voglia esser considerata santa; è un’ ingegnere/aviatrice/astronauta e come tale vuole esser trattata, ma io penso che sia un esempio per le nuove generazioni, soprattutto per le ragazze, a diventare qualcosa di più che modelle o bambole rifatte.
Poi probabilmente il tizio che ha detto sta cosa qui tifa qualche squadra di calcio e alla vittoria di qualche coppa chiama eroi i calciatori, ma lasciamo stare sulla questione del calcio e degli eroi che vengono chiamati così solo per un goal o per una vittoria di una partita di pallone. (esistono anche calciatori da ammirare ma si distinguono per altro).
Ma non era questo il commento che mi ha fatto riflettere era un altro:
“ Con tutti i problemi che abbiamo…”

La mia risposta era semplice per me : CURIOSITA’.
Non tutti possono capire e giustamente lo spirito di curiosità, soprattutto per missioni così grosse richiede una quantità di fondi enorme.
Tuttavia bisogna ricordare che la curiosità e l’investimento in essa ha portato enormi benefici anche ai non curiosi: un esempio i microscopi.
Dubito fortemente che chi li avesse creati li volesse utilizzare per curare malattie e invece grazie ad essi molte persone possono vivere.
Vi allego un bell’articolo pubblicato dal post in cui è pubblicata una lettera di Ernst Stuhlinger direttore scientifico della NASA negli anni ‘70.
sabato 4 aprile 2015
Piove sul bagnato #6: Best management practices
Una terza soluzione è quella teorizzata dalla BMP (Best management practices ) cioè un insieme di tecniche e strategie che puntano ad incentivare l’infiltrazione nel suolo e la laminazione in strutture esistenti.
Gli scopi della BMP sono duplici :
1-riduzione i deflussi di origine meteorica, escludendo quelli non inquinanti che non necessitano di un trattamento
2-laminare localmente quelli che dovranno essere comunque trattati.
Per il primo scopo sono necessarie delle strutture filtranti atte a disperdere nel terreno una quota parte degli afflussi meteorici, naturalmente se le condizioni podologiche del terreno lo permettono. Per il secondo scopo si andranno ad utilizzare piccoli volumi disponibili quali parcheggi o coperture piane di edifici oppure realizzando invasi come laghetti o vasche interrate.
In entrambi i casi, con tali strategie diminuiscono molto i diametri delle reti e quindi i loro costi.

Puntate precedenti
quarta puntata
quinta puntata
sabato 28 marzo 2015
Piove sul bagnato #5: il rallentamento della piena
Se si ha come obiettivo quello di evitare un innalzamento del corso d’acqua tale che possa sfiorare gli argini fluviali esistono due soluzioni:
1- aumentare la velocità della corrente, canalizzando adeguatamente il fiume e diminuendo a scabrezza del corso d’acqua
2-rallentare le correnti .La soluzione va individuata a scala di bacino creando diversi interventi con lo scopo di rallentare globalmente la velocità dell’acqua aumentando il tempo di concentrazione e quindi dell’entità della piena.
La seconda soluzione viene realizzata creando nuove tortuosità o zone morte che risultano favorevoli anche al riequilibrio morfologico e ambientale delle fasce fluviali.

Naturalmente la seconda soluzione viene adottata in zone poco abitate ed in genere in zone montane, per le zone densamente abitate, dato che non si può allargare il corso del fiume, l’unica soluzione è una manutenzione periodica degli argini per ridurre la scabrezza. Tuttavia le due soluzioni si integrano perfettamente in chiave di bacino.
Puntate precedenti
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